domenica 20 novembre 2016

Modello integrato di mente

Che cos'è la mente? Come funziona? Benché le singole discipline sembrino parlare spesso lingue completamente diverse (dalle neuroscienze alla filosofia della mente, passando per le varie scuole di psicologia e per le scienze cognitive), oggi s'inizia a intravedere la possibilità di un modello unico di mente. Il pensiero occidentale, nonostante tutto, è soltanto da un secolo circa che ha concentrato i suoi sforzi per rispondere adeguatamente alle due domande iniziali (Che cos'è la mente? Come funziona?), avendo in passato privilegiato la conoscenza del mondo esterno. Viceversa, in Oriente, la mente e le sue dinamiche sono da millenni l'oggetto principale dell'indagine speculativa e della pratica di vita. Negli ultimi decenni, l'integrazione degli studi occidentali con la tradizione orientale, che si rinnova di continuo, ha dato specifico impulso alla convergenza di visioni originariamente differenti. Ad esempio, l'attuale dibattito *mente-corpo*, che spopola nelle odierne università anglofone, era già oggetto di discussione a Nalanda, università buddista fondata nei primi secoli dell'era volgare. Questa tendenza va nella direzione del superamento della divisione di pensiero occidentale e orientale, in vista di un *pensiero umano*. Massimo esempio, a mio parere, ne è il Mind & Life Institute (associato al MIT: Massachusetts Institute of Technology), fondato, tra gli altri, dal Dalai Lama e dal compianto neurobiologo Francisco Varela. Senza entrare qui nel dettaglio, il modello che si prospetta è quello di una mente bidimensionale. Questa doppia dimensione è costituita dal consapevole e dall'inconsapevole, che s'intersecano come in un gomitolo. La bidimensionalità, a sua volta, è attraversata da cognizioni ed emozioni. La contraddizione percepita tra cognizioni ed emozioni è causata dalla nostra ignoranza circa il linguaggio emotivo. Già ho avuto modo di dire, a tal riguardo, che alcune lingue derivate dal sanscrito non distinguono tra cognizioni ed emozioni, conferendo una parola a ciascuno stato mentale, poiché ogni stato mentale è un mix di pensiero ed emozione. Dai rilievi del Mind & Life Institute, ottenuti secondo il pricipio sperimentale fondato sull'osservazione e grazie a un'evoluzione della Risonanza Magnetica, si è anche evinto che gli stati mentali (pensieri + emozioni) modificano le sinapsi (collegamenti fra neuroni). I pensieri non sono mai neutri, bensì sempre connotati da emozioni. Al contrario, le emozioni restano talvolta inespresse, ma proprio perché non ne conosciamo la lingua. In estrema sintesi, il prototipo di modello integrato rappresenta una dialettica tra schemi (forme) e simboli (contenuti) consapevoli e inconsapevoli, questi ultimi motivo di malessere. La conoscenza, che sottrae di volta in volta brandelli di mistero, consiste nel portare alla coscienza le strutture non consapevoli.

Mirko Bradley

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